Mostra Arte Case Chiuse

Quelle Case…

…dal Regolamento Cavour
alla Legge Merlin

La Fornace Artistica ha collaborato con la Cooperativa Abitare Brianza di Mariano C. per l’allestimento della Mostra Quelle Case… in occasione del cinquantesimo anniversario della legge Merlin.

La Fornace Artstica e l’abile scultore Roberto Fumagalli hanno ricreato alcuni oggetti con rappresentazioni erotiche secondo lo stile dell’antica Grecia.

 

La mostra è un’iniziativa della Cooperativa Abitare Brianza ideata da: Aldo Ramazzotti

con la collaborazione di:  Temple Franciosi, Andrea Vitali, Cristina Casero

Può sembrare fuori luogo che una cooperativa di abitanti promuova un’iniziativa come questa mostra su “Quelle case”. Si potrebbe dire che comunque di case si tratta, ma sarebbe una facile battuta. In realtà la Cooperativa Abitare Brianza è da tempo impegnata in iniziative culturali. Lo ha fatto con altre mostre, sostenendo l’attività di altre cooperative e istituzioni culturali, pubblicando libri. Quando fu proposta una iniziativa in occasione del cinquantesimo della legge Merlin che mise fine in Italia all’esperienza delle case di tolleranza, non ci furono dubbi. Intanto perche Aldo Ramazzotti e Temple M. Franciosi sono una garanzia di serietà e rigore. E poi perche il tema si presta a considerazioni di costume che riguardano la nostra storia e la vita della società italiana a cui come cooperatori non siamo estranei. L’approvazione di quella legge fu un atto di liberazione per migliaia di donne, la fine di un’ipocrisia sociale tollerata dalla chiesa e benedetta dallo Stato, l’avvio di una fase di crescita civile e sociale che culminerà con l’approvazione del nuovo diritto di famiglia e con la legge sul divorzio. Guardando le immagini di quel passato non ci si deve far ingannare dall’apparente serenità e svagatezza che si legge su volti di quelle donne e ragazze. Per molte di loro il “mestiere” diventava l’unica via di fuga, per quanto illusoria e a sua volta costrittiva, da una condizione di miseria e di emarginazione. Ricordarlo può servire a dare un’immagine più vera della società del tempo, in cui comunque dominavano i valori maschili, patriarcali e sessuofobici. Con questa mostra speriamo di dare un contributo a far conoscere un aspetto forse secondario ma significativo della vita sociale dell’Italia di un tempo non tanto lontano.
E’ doveroso ringraziare quanti hanno contribuito alla sua realizzazione e in particolare Andrea Vitali per lo spirito con cui ha affrontato il tema.

Giuseppe Calzati
Direttore Cooperativa Abitare Brianza

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