Santo Caslini

Carate (Mi) 1912 -1999

Diplomato all’Istituto d’Arte di Monza sotto la guida di Arturo Martini e Marino Marini, ha poi completato la sua formazione a Firenze con Libero Andreotti.

Dai suoi illustri maestri ha assimilato un gusto severo della forma, con un costante richiamo ad una classicità contenuta che si oppone, pacata, a frenesie sperimentalistiche, spesso inconsistenti.

Dopo aver peregrinato per qualche anno in giro per l’Italia, è ritornato in Brianza e ha sempre lavorato con preferenza la terracotta, il bronzo e qualche volta anche il legno.
Nudi, teste, cavalli di sciolta leggerezza, formelle con temi presi dalla semplice vita quotidiana sono i suoi soggetti più frequenti, un’ampia panoramica dei quali figurava nella mostra antologica che la Cassa Rurale di Carate gli ha dedicato nel 1982, in occasione del suo settantesimo compleanno, a coronamento di un’attività espositiva ricca di soddisfazioni iniziata negli Anni Trenta.

A Carate restano pure alcune sue opere di carattere pubblico, quali il grande bronzo La forza, il commercio, l’industria posto davanti alla sede della Cassa Rurale stessa o la Via Crucis in cotto del 1952, donata dall’artista alla chiesetta della Madonna di S. Bernardo.

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