Guido Persico

Cremona 1872 -1952

Cremonese d’ origine, insegna per parecchi anni a Milano, dove all’Umanitaria incontra Augusto Rebattini, inizialmente suo allievo.

Fra i due nasce un’amicizia e un sodalizio professionale destinato a durare una vita. Aprono un primo laboratorio a Cremona e, dopo la guerra, si trasferiscono a Fornaci e fondano la nostra fornace.

Persico elabora sulla carta forme, motivi ornamentali, accostamenti vari e Rebattini li trasforma in pezzi unici o in pezzi di serie, come risulta da alcuni esemplari superstiti di un catalogo a stampa della loro ditta. Il gusto è molto eclettico, forse per riuscire a soddisfare le esigenze della clientela più diversa, con agganci che vanno dal Rinascimento lombardo, molto diffuso nella sua città natale, al neogotico, al liberty di inizio Novecento, allo stile littorio in voga nel periodo fascista.

Un altro settore nel quale il duo Persico & Rebattini ha saputo conquistarsi una meritata fama è quello dei restauri degli elementi in cotto, sia delle chiesette di paese così come dei più insigni monumenti milanesi.

Nel 1947 , ad esempio, restaurano la Deposizione di Agostino De Fondulis, l’opera più celebre della rinascimentale chiesa di S. Satiro a Milano. Poi è la volta di alcune statuette di Santi e Profeti del Duomo stesso, ripresi per l’ occasione da Persico in un gruppo di raffinati disegni a sanguigna, di cui offriamo un saggio qui sopra.

Il giro di conoscenze su cui può contare fatto di artisti, architetti e committenti del miglior livello, la sua alta preparazione culturale e tecnica, le sue qualità umane improntate alla semplicità e alla cortesia sono alla base del successo della nostra fornace e della nascita di una tradizione del cotto artistico che da allora , a Fornaci si affianca a quella, ben più , antica, della produzione di laterizi.

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