Titta Sanfratello

Menfi (Ag) 1936

Arrivato a Briosco dalla Sicilia nei primi Anni Sessanta, ha esercitato a lungo la professione di maestro elementare nella scuola del paese. Accanto alla passione per l’insegnamento però, dentro gli urgeva e anzi andava crescendo anche quella per la scultura in cotto che oggi, maturata la pensione, è diventata il suo principale interesse.

Nelle opere a maggior tasso artistico, formelle o statue a tutto tondo che siano, il suo stile si avvale di un marcato linearismo che definisce volumi squadrati e stiacciati, di forte resa emotiva.

A Menfi è esposto un suo grande pannello con una veduta della cittadina siciliana che gli ha dato i natali com’era prima delle ferite urbanistiche riportate nel terremoto de11968. Ma è nella chiesa di Briosco che si trovano le sue cose migliori. La lunetta con La Madonna del Rosario e i Santi Ambrogio e Vittore, recentemente posta sul frontone del nuovo pronao, va infatti ad integrare un vasto ciclo di suoi pezzi che hanno tolto alla cappella di S. Giuseppe l’aspetto disadorno che la caratterizzava. Dodici sono le formelle con le Storie di Gesù che ne riempiono le pareti laterali, mentre il fronte e il retro dell’altare ospitano due paliotti con l’Ultima Cena e la Crocefissione. Due Angeli oranti a fianco del tabernacolo e quattro pannelli inseriti nell’ambone completano infine l’armonica e calda decorazione del raccolto ambiente.

 

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